👁️
4
· recorded since 09/2026
Ultima sede di servizio
Polizia di Stato, Questura
Partner
moglie
Causa della morte
ferito mortalmente
Data della morte
06/04/2009
LE CIRCOSTANZE
Circostanze della morte
Massimo morì durante un terremoto.<br><br>
Morì la notte del 6 aprile sotto le macerie della propria abitazione a seguito della più violenta delle scosse sismiche che avevano interessato la provincia de L’Aquila.
Quella notte l’assistente capo Calvitti era regolarmente comandato di servizio con orario 22/07 in qualità di centralinista presso la Prefettura del capoluogo abruzzese. Poco dopo le 23 la zona fu colpita da una serie sempre più violenta di scosse telluriche, tanto che il Questore ordinò provvidenzialmente l’evacuazione della Prefettura e il concentramento in Questura del personale ivi in servizio.
L’assistente capo Calvitti chiese e ottenne dal Questore il permesso di raggiungere la sua abitazione al fine di tranquillizzare la moglie Serenella, gravemente malata. Giunto in loco, alle 3:32 fu sorpreso dalla più tremenda delle scosse che rase al suolo la maggior parte delle abitazioni, decedendo sotto le macerie assieme alla consorte.
La scossa radeva al suolo anche la prefettura, tanto che se non ne fosse stata ordinata l’evacuazione sarebbe deceduto anche l’agente che effettuava servizio di vigilanza al corpo di guardia.
Nel terremoto dell’Aquila morirono un totale di 308 persone, mentre altre centinaia rimasero ferite.
Morì la notte del 6 aprile sotto le macerie della propria abitazione a seguito della più violenta delle scosse sismiche che avevano interessato la provincia de L’Aquila.
Quella notte l’assistente capo Calvitti era regolarmente comandato di servizio con orario 22/07 in qualità di centralinista presso la Prefettura del capoluogo abruzzese. Poco dopo le 23 la zona fu colpita da una serie sempre più violenta di scosse telluriche, tanto che il Questore ordinò provvidenzialmente l’evacuazione della Prefettura e il concentramento in Questura del personale ivi in servizio.
L’assistente capo Calvitti chiese e ottenne dal Questore il permesso di raggiungere la sua abitazione al fine di tranquillizzare la moglie Serenella, gravemente malata. Giunto in loco, alle 3:32 fu sorpreso dalla più tremenda delle scosse che rase al suolo la maggior parte delle abitazioni, decedendo sotto le macerie assieme alla consorte.
La scossa radeva al suolo anche la prefettura, tanto che se non ne fosse stata ordinata l’evacuazione sarebbe deceduto anche l’agente che effettuava servizio di vigilanza al corpo di guardia.
Nel terremoto dell’Aquila morirono un totale di 308 persone, mentre altre centinaia rimasero ferite.
(© Caduti Polizia, IT →)
DOCUMENTAZIONE
Fonti
MEMORIA
Libro delle condoglianze (0)
Non ci sono ancora condoglianze lasciate