👁️
3
· recorded since 09/2026
Ultima sede di servizio
Polizia di Stato, Polizia Ferroviaria
Causa della morte
ucciso a colpi di arma da fuoco
Data della morte
02/03/2003
LE CIRCOSTANZE
Circostanze della morte
Emanuele è stato colpito mentre svolgeva il suo compito.<br><br>Durante il tragitto, poco prima della Stazione Ferroviaria di Castiglione Fiorentino (AR), Petri e gli altri agenti decisero di controllare un uomo ed una donna che viaggiavano a bordo del convoglio. Alla richiesta dei documenti Petri e gli altri due colleghi si accorsero che questi erano falsi, ma i due sospetti reagirono immediatamente. L’uomo estrasse una pistola e, puntatola al collo del Sovrintendente Petri intimò agli agenti di gettare le armi. Uno dei poliziotti obbedì, gettando la propria pistola sotto ai sedili, distraendo la donna. Il sospetto reagì, sparando alla gola del Sovrintendente Petri, uccidendolo sul posto e facendo fuoco contro il secondo poliziotto che, seppur gravemente ferito rispose ferendo mortalmente il sospetto. Il terzo agente riuscì a bloccare la donna dopo una breve colluttazione ed a richiedere i soccorsi, giunti alla Stazione di Castiglion Fiorentino. Per il sovrintendente Emanuele Petri purtroppo non c’era più nulla da fare mentre il collega ferito, il Sovrintendente Fortunato Bruno, venne salvato dopo una difficile operazione chirurgica. Il sospetto morì in sala operatoria alcune ore dopo. I due sospetti erano terroristi delle Brigate Rosse, in clandestinità da diversi anni. La sparatoria del treno Roma-Firenze permise agli investigatori della Polizia di Stato di ricostruire la storia delle nuove Brigate Rosse e, nei mesi successivi, la cattura di tutti i membri dell’organizzazione terroristica, responsabili tra le altre cose, dell’assassinio dei consulenti del Ministero del Lavoro Massimo D’Antona e Marco Biagi, uccisi in due distinti agguati rispettivamente nel 1999 e nel 2002. La terrorista catturata durante il conflitto a fuoco venne condannata all’ergastolo per l’assassinio del Sovrintendente Emanuele Petri e per quelli dei professori universitari D’Antona e Biagi. Gli altri membri delle Brigate Rosse, catturati in seguito, vennero condannati all’ergastolo ed a altre pesantissime pene detentive.
(© Caduti Polizia, IT →)
DOCUMENTAZIONE
Fonti
MEMORIA
Libro delle condoglianze (0)
Non ci sono ancora condoglianze lasciate