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Ultima sede di servizio
Polizia di Stato, Questura, Squadra Volante
Causa della morte
ferito mortalmente
Data della morte
23/12/1998
LE CIRCOSTANZE
Circostanze della morte
Adriano è morto nell'esplosione di una bomba a mano.<br><br>
Morì insieme ai colleghi Giuseppe Zannier e Paolo Cragnolino all’alba del 23 Dicembre, dilaniati dall’esplosione di una bomba a mano in Viale Ungheria a Udine.
Intorno alle 6 del mattino in un negozio di telefonia di Viale Ungheria scattò l’allarme antifurto. Il proprietario del negozio e le Volanti con a bordo il sovrintendente Adriano Ruttar, l’assistente Giuseppe Guido Zannier, l’agente scelto Paolo Cragnolino e un quarto agente, giunsero sul posto quasi contemporaneamente e avvicinandosi poterono notare alcune cartacce in fiamme nello spazio tra la saracinesca e la vetrina del negozio. Mentre il quarto agente ritornava verso la Volante per prendere l’estintore di bordo, una granata nascosta dalle cartacce in fiamme esplodeva uccidendo il Sovrintendente Ruttar, l’Assistente Zannier e l’Agente Scelto Cragnolino, ferendo il quarto agente e il proprietario del negozio.
Le indagini si diressero verso gli ambienti della criminalità gravitante nella zona di Udine che, secondo le prime ipotesi investigative, avevano voluto così punire la Polizia per l’attività di repressione dei traffici illeciti in città. Vennero arrestate diverse persone, tra cittadini italiani e est-europei, ma in appello, nel dicembre 2008, due degli imputati furono condannati all’ergastolo. Al momento della redazione di questa scheda entrambi risultano essere latitanti.
Adriano Ruttar lasciò un figlio di 9 anni.
Morì insieme ai colleghi Giuseppe Zannier e Paolo Cragnolino all’alba del 23 Dicembre, dilaniati dall’esplosione di una bomba a mano in Viale Ungheria a Udine.
Intorno alle 6 del mattino in un negozio di telefonia di Viale Ungheria scattò l’allarme antifurto. Il proprietario del negozio e le Volanti con a bordo il sovrintendente Adriano Ruttar, l’assistente Giuseppe Guido Zannier, l’agente scelto Paolo Cragnolino e un quarto agente, giunsero sul posto quasi contemporaneamente e avvicinandosi poterono notare alcune cartacce in fiamme nello spazio tra la saracinesca e la vetrina del negozio. Mentre il quarto agente ritornava verso la Volante per prendere l’estintore di bordo, una granata nascosta dalle cartacce in fiamme esplodeva uccidendo il Sovrintendente Ruttar, l’Assistente Zannier e l’Agente Scelto Cragnolino, ferendo il quarto agente e il proprietario del negozio.
Le indagini si diressero verso gli ambienti della criminalità gravitante nella zona di Udine che, secondo le prime ipotesi investigative, avevano voluto così punire la Polizia per l’attività di repressione dei traffici illeciti in città. Vennero arrestate diverse persone, tra cittadini italiani e est-europei, ma in appello, nel dicembre 2008, due degli imputati furono condannati all’ergastolo. Al momento della redazione di questa scheda entrambi risultano essere latitanti.
Adriano Ruttar lasciò un figlio di 9 anni.
(© Caduti Polizia, IT →)
DOCUMENTAZIONE
Fonti
MEMORIA
Libro delle condoglianze (0)
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